22.07.25 Presentazione della Residenza nella Scuola 2025

22 luglio 2025 - Tricase (LE) Piazza Dell’Abate - ore 20:00

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

Storie di vita come artefatti di una museografia interpretativa e partecipata

Vincenzo Padiglione
Professore di Discipline Demoetnoantropologiche, Università “La Sapienza” di Roma, Direttore della rivista AM – Antropologia Museale

Aperta la call per prendere parte alla Residenza teorico-pratica rivolta a operatori culturali, museali e artistici promossa da Liquilab in collaborazione con: ICPI – Ministero della Cultura, Assessorato alla Cultura, Regione Puglia, Polo Biblio-Museale di Lecce, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali e Dipartimento di Beni Culturali – Università del Salento, Accademia di Belle Arti di Lecce,  SAB Puglia, ICOM Puglia, SAGE, SIMBDEA, SIAC

LA RESIDENZA

dal 23 al 27 luglio 2025

La residenza “STORIE DI VITA COME ARTEFATTI DI UNA MUSEOGRAFIA INTERPRETATIVA E PARTECIPATA” rientra nella X edizione della Scuola di Storia delle Tradizioni PopolariOltre il Mediterraneo tra storie di vita, comunità patrimoniali, archivi e musei narrativi” organizzata da Liquilab – ONG UNESCO in collaborazione con una rosa di partner a livello nazionale e internazionale.

La residenza è a cura di Vincenzo Padiglione – Professore emerito di Discipline Demoetnoantropologiche dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Il cuore della residenza si fonda su un interrogativo: come possono essere raccontate e restituite le storie di vita attraverso un’installazione di museografia partecipata?

La proposta è quella di prendere in esame alcune storie di vita dell’Archivio Liquilab – dichiarato di interesse storico-culturale particolarmente importante dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia – e di intrecciarle con quelle dei partecipanti alla residenza impegnandosi ad assumere linguaggi e codici creativi che mostrino e sappiano convocare variegate risorse espressive per dar conto del denso fare etnografico, delle relazioni e degli scenari polifonici delle ricerche. Linguaggi che sappiano dare conto, condividere e/o criticare i processi di patrimonializzazione.

L’installazione etnografica diviene una “nozione ibrida”, un “genere confuso”, un “frutto impuro” della nuova era di rapporti, tra etnografia e arte, che può aiutare il museo a sperimentare una presenza più attiva e partecipata; l’installazione etnografica è altresì l’artefatto che da oltre trent’anni promuove l’antropologo Vincenzo Padiglione nella museografia riflessiva, come esito di una museografia etnografica alla deriva, nel senso che muta, si espande, si disperde e dissemina.

Il cuore della residenza si fonda su un interrogativo: come possono essere raccontate e restituite le storie di vita attraverso un’installazione di museografia partecipata?

Il 27 luglio 2025 sarà la giornata conclusiva della Residenza che vedrà sia la presentazione pubblica di una proposta di installazione (frutto della condivisione del gruppo di studio) sia il workshop “Approcci partecipativi e Musei narrativi” con la presenza di:

  • dott. Luigi De Luca, coordinatore dei Poli Biblio-Museali della Regione Puglia,
  • dott.ssa Elisa Monsellato, coordinatrice ICOM PUGLIA
  • dott. Vincenzo Padiglione, responsabile della Residenza;
  • dott. Eugenio Imbriani, direzione scientifica della Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari
  • dott.ssa Ornella Ricchiuto, direzione scientifica della Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari.

La partecipazione alla Residenza è gratuita ed è rivolta a professionisti e operatori della cultura, museali e artistici, antropologi, studenti, creativi, impegnati nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale e immateriale o a meri curiosi che vogliano fare un percorso che intreccia antropologia-arte-musei.

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